Arte

Vercelli: il connubio tra città e arte


Sin dalle sue prime origini, la città di Vercelli è stata strettamente legata al mondo dell’arte, della storia e della cultura. La città affonda le sue radici in agglomerati abitati inizialmente da popolazioni di ceppo ligure cui, nel IV secolo a.C., subentrarono popolazioni di provenienza celtica.
Lo stesso nome “Vercelli” deriverebbe dal nome “Wehr Celt”, ossia “Rocca dei Celti”.
Conquistata nell’89 a.C. dai Romani, la città venne ribattezzata VERCELLAE e divenne uno snodo commerciale e di comunicazione importante tra il nord e sud dell’Impero romano. L’importanza ed il prestigio della città crebbero nel Medio Evo, periodo in cui Vercelli era considerata tra le città più importati di Europa, vero crocevia di arte, cultura e economia, nonché tappa fondamentale della famosa Via Francigena.
Ancora oggi, passeggiando nel centro storico della città, è possibile coglierne le diverse “anime”: da quella dell’influenza celtica e anglosassone a quella romanica, dalle reminescenze medioevali a quelle cristiane, dallo stile antico al design moderno.
Vercelli è oggi un vero gioiello che custodisce chiese, torri medioevali, strutture moderne e palazzi barocchi: un mix di stili e culture che testimoniano la profonda attenzione che la città ha per l’arte e la cultura.
Tra i vanti della città vi è la cupola del Duomo e i campanili di Sant’Andrea che si stagliano sul cielo della città. Eretto tra il 1219 e il 1227 il complesso della chiesa di Sant’Andrea è l’opera simbolo di Vercelli.
download-1La città è inoltre famosa per i suoi numerosi campanili, tanto da essere ribattezzata “la città dai 100 campanili”.
Di grande importanza è poi l’Università della città: costruita nel 1228 seguendo il modello di quella di Cambridge, l’università di Vercelli è oggi una delle più aperte e multiculturali di Italia.
L’antico legame con il mondo anglosassone e, in particolare, con la St. Andrew’s Chesterton, viene valorizzato e rafforzato dall’Associazione Culturale Chesterton Onlus grazie cui sempre più inglesi visitano Vercelli e numerosi eventi artistici e culturali sono organizzati in collaborazione con musei, università, cattedrali e istituzioni britanniche.
La forte interrelazione tra Vercelli ed il mondo anglosassone è testimoniata anche dal “Vercelli Book” noto anche “Codex Vercellensis”o “Codex CXVII”, un manoscritto del tardo X che si narra venne lasciato in città in epoca medioevale proprio da un pellegrino inglese.
Il testo appartiene ad un gruppo di quattro importanti opere scritte in Old English e contiene testi religiosi in poesia e in prosa. Tale “codice” è un vero vanto per la città poiché è uno dei rarissimi volumi in lingua anglo sassone antica ed è dunque uno strumento indispensabile per lo studio dello sviluppo della lingua inglese oltre che della spiritualità anglo sassone.
La fama di Vercelli è anche legata al mondo della musica: proprio qui vicino, infatti, nel 1755 nacque G. B. Viotti un musicista di fama mondiale che viene celebrato ogni anno con il Viotti Festival e il Concorso Viotti.
Oltre alla storia, alla religiosità, alla musica e alla cultura, la città di Vercelli è fortemente legata al mondo dell’arte.
In particolare grazie alla collaborazione stretta ormai da diversi anni con la Fondazione Guggenheim di Venezia e New York, Vercelli ha ospitato numerose opere della celebre collezione all’interno di uno spazio espositivo ricavato da un’antica chiesa in pieno centro storico.
L’esposizione delle opere del Guggenheim testimonia la volontà della città di Vercelli di essere vero centro pulsante dell’arte internazionale in Italia e conferma il suo spirito multiculturale e cosmopolita.
Come si legge sul sito ufficiale della città: “Arte e cultura sono nel nostro DNA” e tale affermazione non potrebbe essere più veritiera dato l’impegno di Vercelli nel farsi promotrice di tante e diverse iniziative artistiche e culturali.